Colombe per funerali a famiglia Mandas

Tre colombe e altrettanti gruppi di palloncini liberati in cielo per dare l'ultimo saluto a Paolo e Claudio Calledda, e alla mamma Angela Manca, che si è tolta la vita dopo aver ucciso i suoi due gemelli disabili. Tre bare, due bianche e una di legno chiaro, nella chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo per le vittime di una tragedia che, giovedì scorso, ha scosso l'intera comunità di Mandas, a una quarantina chilometri da Cagliari, oggi listata a lutto dopo l'ordinanza emessa dal sindaco Marco Pisano. Sul feretro di Paolo la sciarpa del Cagliari e un trattorino giocattolo, su quello di Claudio un orsacchiotto blu, mentre per Angela c'era un mazzo di rose bianche. Davanti alle tre bare Monica Calledda, sorella dei gemelli uccisi, l'unica rimasta ora nella famiglia. Un dolore composto e silenzioso il suo, mentre le migliaia di persone che hanno partecipato ai funerali si sono lasciate andare a un lungo applauso. E di silenzio ha parlato anche l'arcivescovo di Cagliari, Monsignor Arrigo Miglio, che ha celebrato le esequie insieme con il parroco e viceparroco di Mandas, don Giampiero Zara e don Ignazio Pili, e con il parroco del vicino paese di Gesico, don Efisio Zara. "Esorto tutti a riflettere, ad aprirsi verso il prossimo, a non giudicare e a pregare in silenzio - ha detto il prelato che guida la diocesi cagliaritana - Una famiglia che ha sempre vissuto nella dignità e nell'amore reciproco. Spesso siamo portanti a costruirci dei falsi miti ma i veri eroi sono coloro che si annullano e si donano incondizionatamente per qualcuno, nonostante tutto e nonostante tutti, senza chiedere nulla in cambio". Al termine della celebrazione il parroco di Mandas ha letto un messaggio finale nel quale ha messo in evidenza l'importanza della preghiera e ha espresso vicinanza a Monica. Tra la folla il sindaco di Mandas con tanto di fascia tricolore e diversi primi cittadini del territorio. (ANSA).

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